VERONA MINOR, IL BELLO DELL’ITALIA

Se per Charles De Gaulle era difficile governare “un Paese con 246 tipi di formaggio”, possiamo immaginare la fatica di governare un Paese con 49 varietà di formaggio Dop (senza contare Igp, Pat e i numerosissimi formaggi locali non registrati ufficialmente), 16 sottotipi di lingue romanze, 100 mila beni archeologici, architettonici e museali…

Questo è il Paese che intende raccontare “Il Bello dell’Italia“, progetto de Il Corriere della Sera giunto alla seconda edizione: una serie d’inchieste sul giornale cartaceo e sul canale online (www.corriere.it/bello-italia), ma anche un road show che, partito lo scorso 22 aprile da Bari, tocca sei città italiane. Seconda tappa, domani sabato 29, Verona (poi Torino, Palermo, Ravenna e Brescia). Il progetto del primo quotidiano nazionale è coinvolgere in ogni città quante più persone possibile, con incontri, proiezioni, visite guidate, laboratori, concerti e performance. Tutto gratis, fino a esaurimento dei posti.

Il tema della tappa scaligera sarà «Pensare e produrre, il bello che fa crescere», e il Corriere intende affrontarlo unendo cultura e tecnologia, con un’inchiesta live. Dunque, nel corso della mattinata, si alterneranno in Gran Guardia intellettuali, imprenditori e startupper per mettere a confronto modelli produttivi e visioni. Tra gli ospiti, Giovanni Allevi, lo scrittore e fotografo Roberto Cotroneo, Cristiana Collu, direttrice della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.

Molteplici anche gli eventi pomeridiani, diffusi nella città. Tra questi, è stato chiesto a noi, di promuovere una iniziativa pubblica che avesse, come teatro, proprio il cuore di questo affascinante luogo della nostra città ancora poco conosciuto, la Verona Minor Hierusalem.

Entrambi sono nel pomeriggio, entrambi saranno gratuiti: i due appuntamenti offriranno l’occasione per riappropriarsi di un pezzetto della nostra storia comune: il primo è sabato alle 14.30 su ponte Pietra (lato centro storico). E da qui, lo storico dell’arte e guida professionista, Davide Adami, accompagnerà i visitatori lungo un breve itinerario attraverso le chiese di Santi Siro e Libera, dove la tradizione vuole sia stata celebrata la prima eucarestia nell’anno 50, San Giorgio in Braida, con i tanti capolavori dedicati al Santo martire prediletto in Terra Santa, e a Santo Stefano, antica pieve battesimale e prima basilica della città. Qui, nella magnifica e suggestiva cripta, intorno alle 16.45, il FractaCantica Ensemble per canto fratto – tardo canto gregoriano, diretto da M. Matteo Zenatti, offrirà un concerto gratuito sui brani: Laude da laudari barocchi; Responsi per una Messa votiva contro la Peste; Inni dedicati a sante.

Contemporaneamente, alle 14.45, un secondo appuntamento nella chiesa di Santa Maria in Organo (piazza Isolo), di cui proprio giovedì è stata inaugurato l’ultimo restauro: ad attendere visitatori e turisti all’esterno sarà la storica dell’arte Renata Semizzi che guiderà il gruppo alla conoscenza di una chiesa di cui il Vasari disse “la più bella sacrestia di Italia” e mostrerà a chi ancora non lo conoscesse quel capolavoro che sono le tarsie lignee di fra Giovanni. A conclusione della visita, il Maestro Luciano Carbone eseguirà un concerto sull’organo più antico e prezioso della città.

Il progetto Verona Minor Hierusalem, promosso dalla Diocesi e dalla Banca Popolare di Verona Banco BMP, ha il merito di avere coinvolto circa 280 volontari adulti e altri 200 studenti dell’Alternanza Scuola lavoro, nella riapertura e custodia di 5 chiese al di là dell’Adige: Santi Siro e Libera, Santa Maria in Organo, San Giovanni in Valle, Sant’Andrea in Braida e Santo Stefano.

Dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 17.30, è possibile visitare liberamente le chiese, perdersi nell’itinerario completo di 3.5 km, aderire a una visita guidata con uno dei professionisti che partecipano al progetto culturale.

Per info: segreteria@vecchiosito.volontarivmh.it

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