UNA CREDENZIALE PER GERUSALEMME

Guida, taccuino di viaggio, un passaporto per viaggiare con cuore e mente. Documento prezioso, una sorta di “lasciapassare” o di “presentazione” che attestava lo status di “pellegrino” e permetteva di essere accolto e sfamato con benevolenza nei vari ospitali durante il cammino fino alla meta sospirata, la Terra Santa. Questa è la credenziale, e l’antico pellegrino la riceveva, insieme a una particolare benedizione, dall’autorità ecclesiastica prima di partire per il periglioso viaggio di pellegrinaggio.
Viaggi che duravano anni, che attraversavano regioni sconosciute, dove incontri e imprevisti potevano erano sempre dietro l’angolo. La differenza di lingue, religioni, condizioni economiche, influivano enormemente sul viaggio e il pellegrino non aveva davvero alcuna sicurezza nel suo procedere. Ecco perché la credenziale, con i sigilli e stemmi di un’autorità, la raccomandazione e le preghiere che conteneva, diventava un prezioso viatico di viaggio e un compagno inseparabile per trovare riparo negli ospitali, un pasto o un’offerta lungo la strada.
 
 
Proprio come il Cammino di Santiago di Compostela, uno dei pellegrinaggi più famosi e percorsi al mondo ancora oggi, anche l’itinerario “Rinascere dall’acqua, Verona Aldilà del fiume”, tappa importante lungo l’antica Romea Strata che, dall’est portava i pellegrini a Roma attraverso il nostro Paese, ha adesso una sua credenziale tutta speciale.
Il nuovo taccuino da viaggio di Verona Minor Hierusalem è rilegato in cuoio come una moleskine e ti accompagna nel pellegrinaggio urbano alla scoperta di sette chiese e di un meraviglioso territorio sulla sinistra Adige, la Verona “alta” che si affaccia su tutta la città. 80 pagine circa, illustrate con i bellissimi disegni dell’architetto Fabiana Panozzo, con l’introduzione dello storico Davide Galati, l’itinerario speciale tracciato dallo storico dell’arte e guida turistica Davide Adami, le mappe interne alle chiese con le principali informazioni storico-artistiche, e poi le note spirituali, tappa dopo tappa, create dal padre del progetto “Verona Minor Hierusalem, una città da valorizzare assieme”, il biblista e Vicario Episcopale per la cultura, don martino Signoretto.
E poi naturalmente ci sono le pagine dedicate ai dati personali e alle proprie annotazioni, così come gli spazi per i timbri: una serie di quadrati vuoti all’interno dei quali il pellegrino dovrà, durante la sua peregrinazione, far apporre, un sello. Mi raccomando la data, è importantissima! Il sello è un timbro che testimonia il tuo passaggio in quel preciso luogo e in ogni chiesa del percorso “Rinascere dall’acqua, Verona Aldilà del fiume”, i volontari apporranno il timbro sulla vostra credenziale.
Una tasca posta in fondo alla credenziale contiene infine una mappa illustrata per orientarsi anche da soli lungo il percorso.
La credenziale del pellegrino della Verona Minor Hierusalem è una guida scritta, ma è anche un taccuino di viaggio, ed è infine un passaporto per viaggiare con cuore e spirito attraverso quella parte della città di Verona che nel Medioevo era stata pensata come una Minor Hierusalem.

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