SCALA PILATI NELLA MINOR HIERUSALEM

Nel venerdì della Passione, Gerusalemme e Verona sempre più unite anche nel ricordo di quella tappa cruciale e dolorosa che accompagnò Gesù al processo e poi alla condanna di Pilato. Tra i tanti riferimenti gerosolimitani presenti nella geografia sacra veronese -dalla somiglianza urbanistica, ai toponimi, sino alle molte reliquie conservate nelle chiese della città- anche la presenza di una scala Pilati, a noi nota come Scala Santa, che istituisce un parallelo preciso con uno dei luoghi di Verona maggiormente legati alla Terra Santa, contribuendo perciò a connotare fortemente questa porzione di Verona Minor Hierusalem. E il percorso della Scala Santa conduce infatti a una chiesa dell’itinerario “Rinascere dall’Acqua Verona Aldilà del fiume”, il cui nome antico “Santa Maria in Betlemme” rimanda ancora con forza a Gerusalemme.
Oltre alle sette chiese che l’epitaffio pacifichiano individua come fondate, o rinnovate, dall’arcivescovo Pacifico, e alle similitudini tra l’antica forma urbis di Gerusalemme e quella di Verona, è infatti possibile riscontrare diversi casi di reliquie o di culti isolati che, sparsi per la città, presentano una qualche connessione con Gerusalemme.
La Scala Santa è nell’omonimo vicolo che, da via San Giovanni in Valle, sale verso la chiesetta di San Zeno in Monte, già nota con il nome di Santa Maria di Betlemme. Pare che tale scalinata fosse stata eretta dai padri somaschi nel XVI secolo e che Don Giovanni Calabria pose lungo il percorso una serie di formelle, stazioni per una Via Crucis che fino a non molto tempo fa gli abitanti del borgo risalivano in preghiera durante le celebrazioni della Settimana Santa.

dalla Tesi di laurea di Giulio Doralice (marzo 2017)
Volontario Verona Minor Hierusalem

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