San Giorgio: un itinerario nascosto

 

Disposizione delle pietre, disegni, colori e, soprattutto, mille percorsi nascosti! Soltanto la pavimentazione di San Giorgio in Braida, con ciò che questa rivela, vale una visita alla chiesa del nostro itinerario “aldilà” dell’Adige!

Dunque entriamo e guardiamo in giù: noteremo delle pietre bianche e nere a tracciare due vie (una di luce e una al buio) che ci conducono a delle croci. Un’idea di cammino ancora più evidente quando il pavimento non risultava semi-nascosto dai banchi e che traduce geometricamente l’idea del labirinto medievale, un itinerario tortuoso cioè, ma destinato a un esito felice. Infatti, in fondo alla navata troviamo 3 stelle a 16 punte, con intarsi di marmo bianco, nero e rosso: sono le 3 virtù teologali, fede, speranza e carità.

Sotto la meravigliosa cupola del Sanmicheli (1484-1559), il pavimento diventa invece uno straordinario pendant, lì dove disegna una grande figura circolare composta da 5 cerchi concentrici, di grandezza crescente, e arricchiti da un simbolo floreale. La decorazione del pavimento del presbiterio è infine un altro bellissimo racconto: l’elegante intreccio di linee fanno da contorno a tre ovali che ci regalano, incise, figure di delfini e ippocampi, animali simbolici e traghettatori verso una nuova vita.

Venite a scoprire tutto questo nella Verona Minor Hierusalem, città da valorizzare assieme!
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