IL CORO FRACTA-CANTICA PER VMH

Una visita itinerante nella storia della nostra città; una passeggiata d’arte e cultura; un assaggio di pellegrinaggio moderno alle radici della spiritualità cristiana che, proprio Aldilà dell’Adige, sulle pendici del colle di San Pietro videro celebrata la prima eucarestia.
Così Verona Minor Hierusalem, in collaborazione con Il Corriere della Sera per la tappa veronese de “Il bello dell’Italia”, si apre alla città e organizza per oggi pomeriggio (partenza alle 14.30 su ponte Pietra, lato centro storico) una visita a tre chiese dell’Aldilà dell’Adige: Santi Siro e Libera, San Giorgio in Braida e Santo Stefano. Qui, nella magnifica e suggestiva cripta, intorno alle 16.45, il Fracta-Cantica
Ensemble per canto fratto – tardo canto gregoriano: Laude da laudari barocchi; Responsi per una Messa votiva contro la Peste; Inni dedicati a sante.
La sezione femminile Fracta-Cantica ha debuttato soltanto lo scorso anno con la Missa Temporis Pesti, ma l’Ensemble, capitanata da Matteo Zenatti, musicista che opera da decenni nel mondo delle musiche antiche (premio Italia-Medievale 2013), ha alle spalle una solida ricerca sulle musiche sacre del periodo medievale-rinascimentale.
Da qui, dunque, l’approccio alla pratica del canto fratto, una sorta di gregoriano semplificato e, soprattutto, cantato a tempo, non secondo la libertà espressiva e dinamica del gregoriano classico. Una tradizione canora che deriva principalmente da una pratica monastica che, nel corso dei secoli, alla linea melodica del canto monodico principale, aggiunse spesso una seconda voce umana o strumentale, mai indicata nelle trascrizioni ma -le fonti- ci dicono fosse abbastanza diffusa.

Il Gruppo Fracta-Cantica si è costituito nel primo semestre del 2014, in occasione di uno spettacolo che metteva in scena la visita di un Abate veronese nella parrocchia di Tregnago (VR) sul finire del ‘500, per il quale il regista Gaetano Miglioranzi propose di cantare la colonna sonora.
I risultati apprezzatissimi da chi ha assistito allo spettacolo, poi confermati anche con il Miracolo di San Martino, messo in scena nel novembre 2014, sempre per la regia di Miglioranzi, ha convinto il Gruppo a creare un programma autonomo, tutto incentrato su musiche medievali/rinascimentali che avessero come punto d’unione il ritmo, l’essere eseguite secondo un tempo, secondo lo stile del canto fratto: Lumina Noctis, una scelta da musiche del nord europeo, scritte per la cattedrale di Turku, in Finlandia e una serie di brani strofici, in latino, che raccontano della natività secondo la tradizione delle scritture.

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