Convegno “Conservare il patrimonio religioso”

 

Conoscere le radici culturali del nostro patrimonio è fondamentale per meglio apprezzare il valore dell’eredità ricevuta e indirizzare correttamente la sua conservazione, in un momento storico in cui, sia a livello locale che a livello globale, sono ingenti i danni e le irreversibili perdite.

È questo l’intento con cui, l’Istituto Superiore Scienze Religiose S. Maria di Monte Berico, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica, diversi enti religiosi e professionali, e con il progetto Verona Minor Hierusalem, ha organizzato per il prossimo 9 marzo a Verona (e si replicherà a Vicenza il 10 e 11), il convegno “Conoscere, conservare, valorizzare il patrimonio religioso culturale” (ore 8.30-13 Salone dei Vescovi, piazza Vescovado; 14-18 sala Vescovi e Sala Colonna), organizzato.

Il convegno – si legge nel comunicato stampa – intende rafforzare gli insegnamenti propri del Concilio Vaticano II che sottolineano il valore del dialogo tra fede, liturgia, arte e architettura quale fondamento culturale che abbraccia secoli di storia e di tradizioni religiose che si sono sviluppate tra Occidente ed Oriente.

La interdisciplinarietà, propria del tema connesso al patrimonio religioso culturale, intende perciò chiamare a raccolta tutti i saperi a esso collegati e mettere in dialogo la teologia, con le sue molteplici discipline, con le scienze dell’arte e dell’architettura, del territorio e dell’ambiente, nonché dell’economia e dei molteplici aspetti culturali che intervengono nei singoli contesti comunitari.

Inoltre in un mondo che sta cambiando rapidamente sempre più questo ricco patrimonio religioso svolge un importante ruolo di «diplomazia culturale» in cui la centralità dell’individuo è fondamentale ed insieme ad esso il risultato del suo operato.

Il convegno si propone così di istituire un dialogo interdisciplinare, tra esperti del mondo ecclesiastico e laico, per approfondire la conoscenza del patrimonio religioso culturale (mobile, immobile e intangibile), nonché individuare i criteri tecnici e gestionali più idonei per un’adeguata valorizzazione di questo patrimonio sempre più esposto ad eventi, che possono pregiudicare i valori storici, artistici e simbolici di un bene culturale che abbiamo ereditato, di cui siamo custodi e che dobbiamo trasmettere alle generazioni future.

Ed “Educarsi alla bellezza” è anche il nome del progetto ecclesiale che presenterà Mons. Pasquale Iacobone, Responsabile Dipartimento Arte e Fede del Pontificio Consiglio della Cultura, proposta pensata per percorrere la via pulchritudinis, promossa dai Pontefici, in particolare da Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, che mira a disegnare la mappa di quanto si fa in Italia riguardo alla formazione estetica e storico-artistica del clero e, più in generale, dei committenti di opere d’arte per il culto, in vista di un coordinamento delle iniziative più efficace e adeguato alle esigenze attuali.

Il Convegno sarà articolato in due parti ricche di interventi: sono infatti previsti, nell’arco dell’intera giornata e in 3 sedi diverse, 121 Relatori, 13 Lectio Magistralis in rappresentanza di 3 Continenti (Europa, America, Asia) e 9 Nazioni (Colombia, Francia, Israele, Italia, Messico, Romania, Stati Uniti, Turchia).

Per informazioni:
Istituto Superiore Scienze Religiose “S. Maria di Monte Berico”
Programma convegno

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